PSICOLOGIA DELLA MODA. TI SPIEGO COSA È

La psicologia della moda:

– ritiene che attraverso abiti, accessori e colori mostriamo agli altri chi siamo, riveliamo i nostri sè, sentimenti, emozioni, obiettivi

– si occupa degli abiti che vestono e stanno bene all’identità (più che il fisico)

– considera la moda fenomeno sociale, come mezzo che influenza l’opinione che gli altri hanno di noi

GLI OBIETTIVI

– far comprendere  cosa esprime la persona attraverso gli abiti, accessori, colori

–  rendere coscienti dell’importanza dei vestiti nella costruzione della propria identità

– aumentare l’ autostima e migliorare il rapporto con la propria fisicità

-promuovere il benessere · avviare un progetto di cambiamento

GLI STRUMENTI

Attraverso   · colloqui · test sull’identità e sulle dimensioni di personalità ·  analisi dell’armadio si definisce un piano di crescita personale  

IO COME POSSO AIUTARTI   Posso aiutarti a :

– vivere meglio il rapporto con il tuo fisico e la moda, superando paure e blocchi

-riprendere in mano la tua immagine -comunicare efficacemente la tua identità e raggiungere i tuoi obiettivi

– migliorare la tua autostima e sentirti più sicura ·  creare uno stile adatto a te

IL MIO SERVIZIO PER TE offro un servizio che integra la Psicologa della Moda con la Consulenza di Immagine attraverso 3 formule: ·  EASY: analisi della tua comunicazione ·  MID: EASY + analisi colore + analisi figura ·  FULL: MID + analisi dello stile e del guardaroba

🌈 📷 @fudge_magazine Via @carrieandthe_city

L’importanza dei colori

Io credo nell’analisi del colore e quindi che vi siano colori più valorizzanti di altri dal punto di vista estetico (vedi il mio servizio nelle storie), ma non fermiamoci a quello.

Ogni colore porta un significato con sè. Quando ti vesti prova a scegliere i colori che parlano di te, delle tue emozioni, dei tuoi progetti, della tua identità.

La scelta di un colore può aiutarti a raggiungere gli obiettivi che ti poni nelle relazioni, comunicando nel modo corretto quello che sei – o quello che in un dato momento vuoi trasmettere di te. Possono inoltre influire sul tuo umore e sulla tua energia.

E tu? che colore predomina nel tuo armadio? 🌈 Vuoi uscire dalla monotonia del nero? 👉Contattami e posso aiutarti

ARMADIO ORDINATO O CAOTICO?

IL TUO ARMADIO È ORDINATO O CAOTICO?

L’armadio è un contenitore dei nostri sé: conserva i nostri ricordi, anticipa il futuro, ci definisce rispetto al nostro ruolo sociale e lavorativo. A seconda del contenuto e dell’impostazione ci rappresenta e ci può aiutare a costruire un progetto di cambiamento ed a progettare il nostro futuro. Partiamo dall’analizzare se è ORDINATO o CAOTICO.

L’armadio ORDINATO identifica un progetto comunicativo chiaro, lascia spazio ed energie e a nuovi inizi, nuovi progetti e rappresenta decisione e persistenza. (Attenzione all’ordine maniacale: può significare bisogno eccessivo di controllo).

Se invece il guardaroba è CAOTICO parla di imprevedibilità, mutevolezza, , situazioni in sospeso, difficoltà nel decidere. Il progetto comunicativo è confuso come i diversi sé che rappresenta perché si evita di guardarsi dentro. (L ‘aspetto positivo potrebbe essere quello dell’ espressività e della logica creativa).

Ed il tuo armadio come è? (se no solo il tuo armadio ma la tua casa ha bisogno di una RIORGANIZZAZIONE ti consiglio il servizio di @kleo_homeorganizers) 

Oh. Pinterest

Analisi cromatica

L’analisi del colore è un processo di osservazione, analisi e test che permette di individuare (in base alle caratteristiche del mix cromatico pelle-occhi-capelli) quali sono i colori che maggiormente valorizzano il volto. Questi sono in grado di migliorare il nostro aspetto, cancellare i segni di stanchezza, ridisegnare l’ovale del viso e mettere in risalto il colore degli occhi.  Utile per il guardaroba per costruire la tua personale palette usando i colori che più ti stanno bene e potendoli mixare tra loro per creare i tuoi outfit.

Sarà una guida anche per scoprire quale è il colore di capelli e del make-up che più ti valorizza. Al termine della consulenza scoprirai come sarà stimolante costruire i mix cromatici per i tuoi outfit e come poterli utilizzare anche nella tua comunicazione visuale.

Ti parlerò inoltre dei significati psicologici dei colori e come questi possano influenzare la tua comunicazione e la tua energia.

Sappi, prima di tutto chi sei, e ornati di conseguenza. Epitetto. .

La sapeva già lunga….

psicologia della moda indaga cosa c’è “sotto il velo”. L’abbigliamento non è effimero ma è PROFONDITÀ. Gli abiti, anche per chi dice che si mette la prima cosa che capita, sono una forma privilegiata e diretta per parlare di noi e di mostrarci agli altri (o mascherarci, o difenderci)

È importante che “chi siamo” venga comunicato in modo coerente anche attraverso cosa indossiamo.

Apparenza è sostanza?

Spesso, riferito all’ambito della bellezza, abbiamo pensato e sentito la frase “’l’importante è il contenuto e non la forma”.

I dati delle ricerche però  tendono a smentire queste informazioni: le persone attraenti hanno maggiori probabilità di ricevere aiuto (Benson, Karabenick e Lerner, 1976) e meno probabilità di essere punite (Berkowitz e Frodi, 1979), le loro prestazioni sono valutate più favorevolmente (Landy e Sigall, 1974), e sono più desiderate come partner (Walster, Aronson, Abrahams & Rottman, 1966).

In particolare la ricerca “Good looking people are not what we think, Feingold, 1992” evidenzia che le persone più belle fisicamente

1. Sono meno sole ed hanno un numero maggiore di conoscenti e amici

2. Sono più popolari

3. Hanno maggiori abilità sociali, ricevendo più consenso aumentano la loro autostima ed autoefficacia

4. Ricevono più sorrisi e maggiore contatto visivo, vengono interrotti meno spesso nelle discussioni: sono incoraggiati, la loro autostima aumenta e di conseguenza sono mediamente più sicuri di quel che dicono

5. Tendono ad ottenere valutazioni più positive nella selezione del personale. 6. In tribunale tendono a ricevere pene meno lunghe e pesanti  

L’effetto bellezza determina quindi delle distorsioni anche in quegli ambienti, quali tribunali e selezione, dove l’oggettività dovrebbe essere massima. Non credo nel bello o brutto in ambito estetico ma ritengo che ci sia una valutazione di sé (che spesso è un giudizio più che una oggettiva considerazione) che influisce sul nostro comportamento e sulla nostra comunicazione con inevitabili impatti sull’opinione che gli altri hanno di noi. 

Il mio suggerimento è quello di essere obiettivi il più possibile con sé, valorizzare le caratteristiche che ci piacciono con forme e colori e provare a cambiare o smussare quelle che invece apprezziamo meno.

Es pratico: mi guardo allo specchio e non mi piace l’accumulo su cosce e fianchi –attirerò l’attenzione sulla parte alta del corpo con colori chiari, collane e foulard; indosserò pantaloni allargati in basso, vestiti o gonne morbidi, a trapezio, lunghe e svasate; preferirò scollature ampie e tuniche lunghe.

Piccoli trucchi che possono aiutare a piacerci di più. La Consulenza di Immagine ci viene in soccorso.
Se ci conosciamo meglio fisicamente, se ci piacciamo di più, siamo più sicuri di noi stessi, più incisivi e sereni nel comunicare la nostra “sostanza” agli altri.
Essere belli significare essere se stessi, essere liberi e riconoscibili attraverso la nostra immagine è un’opportunità per esprimersi al meglio. Apparenza e sostanza devono essere complici tra loro.
Tu che ne pensi?

TORINO’S VINTAGE TOUR ( 1a tappa) Come detto in un precedente post, acquisto spesso capi ed accessori Vintage.

Velocemente il perché: 

-può rendere lo stile unico, difficilmente si trovano due capi vintage uguali;

-è sostenibile: come il second hand si rimette in circolo la produzione evitando sprechi;

-la fattura ed i tessuti sono durevoli: in passato non si produceva per il continuo ricambio ma i capi erano destinati a durare

– può essere un compromesso per avere capi di qualità a prezzi accessibili Vi riporto gli indirizzi della 1a tappa del tour di sabato in splendida compagnia della mia guida torinese @personatelier

@kilos_abbigliamento_a_peso – Via Tarino 8 zona Vanchiglia vendita a peso di vestiti ed accessori provenienti da tutto il mondo. Il prezzo al kilo dipende dal giorno della settimana in cui vi sono nuovi arrivi (lun – giov 34.90 kg, mart-ven 24.90/kg, merc-sab 19.90kg). Molta scelta, cercando bene si trovano capi interessanti.Ho acquistato un cappottino al kg (sabato pagato 22 euro) che posto nei prossimi giorni. I prezzi sono interessanti, ci si può divertire a scoprire.

@roostervanchiglia . Via Artisti 13  Location moltooo carina all’interno di un cortile. Accolte con un bel sorriso e una spiegazione del progetto. Selezione vintage unita a diversi capi second hand di marchi più contemporanei. Ho provato una gonna che adoravo ma al mio giro vita non piaceva. 

@humanashtorino , Via Pietro Micca ang. Via dei Mercanti – zona centro Gli articoli sono in vendita a prezzi accessibili Sostengono progetti umanitari nei Paesi nel Sud del mondo. Negozi presenti anche a Milano, Roma, Bologna in formula Vintage o second hand. Sabato c’era il 50% di sconto quindi prezzi davvero competitivi e spulciando si trovano prodotti di buona fattura. Ho acquistato una gonna 100% seta a 10 euro ed un gilet lavorato a 8.

@elenab.vintageshop – Via Berthollet 27 – zona San Salvario. Elena ci accoglie splendidamente nel suo negozio dove accanto ad una attenta selezione di brand più noti sono affiancati quelli più di ricerca. Qui ho respirato l’anima vintage che più mi piace: amore per gli abiti non solo come oggetti ma anche della loro storia e l’eticità del riuso di capi passato in un’ottica contemporanea. La migliore selezione di questa prima tappa. I prezzi sono in linea con la qualità del prodotto selezionati. Assolutamente da non perdere il magazzino sul retro. La camicetta della foto l’ho acquistata lì.

Shopping positivo verso shopping compulsivo

Ubriacarsi o bere buon vino? 

Shopping positivo verso shopping compulsivo

Fare shopping può significare prendersi cura di sé: ritagliarsi del tempo per fare qualcosa che ci piace, che ci soddisfa. Acquistare capi desiderati migliora il nostro benessere personale: ci risolleva il morale,ci gratifica e ci diverte. Scegliendo oggetti personalmente la nostra identità ne esce rafforzata: con l’abbigliamento che acquistiamo ed indossiamo comunicano agli altri informazioni sulla nostra identità, sulle nostre relazioni sociali.

Con lo shopping ricerchiamo unicità ed allo stesso tempo  risvegliamo in noi il desiderio di continuo rinnovamento.   Creatività, godimento, felicità, senso di unicità e controllo, volontà di piacere e farsi accettare sono traino dello shopping “costruttivo”. 

E’ di supporto ai cambiamenti di vita o di ruolo, può essere uno stacco dalla realtà e farci rilassare dopo giornate pesanti. Essere invece dipendenti dallo shopping può misurare un disagio personale: acquistare non per necessità reale o per piacere può evidenziare il bisogno di colmare un vuoto o attenuare le tensioni (troppe!).

Per essere realmente positivo lo shopping dovrebbe essere ponderato e non basato su valutazioni veloci o la felicità del possesso potrebbe essere effimera e portarci alla delusione e frustrazione di aver solo accumulato cose (che magari rimarranno nell’armadio con il cartellino) e di aver speso risorse inutilmente.

“Tra il comportamento patologico (shopping compulsivo) e il comportamento normale (o al massimo un po’ nevrotico!) vi è la stessa differenza che c’è tra l’ubriacarsi e il degustare un buon vino! ” P. Pizza 2015 .

E tu che rapporto hai con lo shopping?.

Foto @pintrest

Perché ci piace il vintage

PERCHE’ PIACE TANTO IL VINTAGE* (*Per essere  definito vintage un capo o un accessorio deve essere stato prodotto a partire dagli anni ’20 e da più di 20 anni)

Da qualche tempo sono, come tante, affascinata dagli acquisti vintage: in questo tipo di acquisti c’è l’emozione della storia vissuta del capo o dell’accessorio, del viaggio che li ha portati in quel mercatino, il divertimento e la soddisfazione di aver fatto un acquisto raro e prezioso e la ricerca ed il desiderio di identità e di particolarità – da opporsi all’omologazione.

Da non dimenticare inoltre il grande aiuto in ottica green ed il supporto al nostro progetto di acquisti consapevoli!! Non è sempre facile indossare un capo vintage: il mio consiglio è combinare abiti datati con capi contemporanei. Più facile invece se si tratta di accessori (vedi orologio vintage a cui tengo tanto ♥️) Per le amanti segnalo:

VINOKILO dal 16 al 18 ottobre zona Brera Milano Io vado venerdì 16, chi si unisce?

E tu che rapporto hai con la moda?

Ognuno di noi dovrebbe essere libero di esprimere la propria unicità anche attraverso l’abbigliamento, sviluppando la consapevolezza di sé e delle proprie emozioni: poter esprimere la propria identità senza condizionamenti e ansie, senza pensare troppo al giudizio degli altri.

Vivere l’abbigliamento con assertività  esprimendo con lo stile i propri sentimenti, comunicando serenamente una diversità, portare avanti le proprie idee e convinzioni, rispettando, contemporaneamente, quelle degli altri.

Abbiamo un buon rapporto con la moda quando: -esprimiamo con gli abiti e gli accessori, attraverso i colori, i modelli e gli abbinamenti emozioni, sentimenti, esigenze e convinzioni in modo chiaro ed efficace, senza ansia e disagio, senza aggredire gli altri – quando scegliamo cosa indossare stando attenti ai nostri desideri ma anche al contesto – abbiamo rispetto degli altri e non scegliamo outfit per loro offensivi – non siamo condizionati dagli altri nella scelta – osserviamo gli altri, ci facciamo consigliare ma poi decidiamo rispetto a ciò che ci piace e ci fa stare bene.

Proviamo ad esprimere sempre ciò che siamo in modo autentico e originale e avremo un rapporto con la moda positivo, creativo e divertente.

Tu che rapporto hai con il tuo corpo e l’abbigliamento? Spesso ti fai condizionare più del dovuto dall’opinione che potrebbero avere gli altri o decidi in modo autonomo? Se ti va fammelo sapere. .